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Progetto Olio per la Vita. Le tappe

Le tappe del Progetto

Le Tappe del Progetto Olio per la Vita

25 novembre 2009, Prima Sezione

Numerosi i tasselli posti dagli studenti dell'UCSC per il raggiungimento della certificazione "BIO" durante il proprio soggiorno in Burundi:

  1. caratterizzazione delle piantagioni, delle varietà di frutti adibiti alla produzione dell'olio e messa in marcia di un laboratorio di analisi per il controllo delle produzioni olearie;
  2. numerosi controlli e tests sperimentali per individuare e migliorare le fasi di lavorazione più critiche, al fine di aumentare la resa di estrazione dell'olio dai frutti preservandone la qualità;
  3. realizzazione ed applicazione di una procedura di autocontrollo igienico, al pari di quella cogente per le nostre aziende alimentari;
  4. svolgimento di 3 corsi di formazione secondo un ordine progressivo di difficoltà per insegnare, in lingua locale, quanto prescritto dagli standards igienici internazionali, ovvero la corretta prassi igienica per la manipolazione dei frutti e dell'olio e per la sanificazione di locali ed attrezzature.

Il miglioramento del processo produttivo implementato grazie alla realizzazione del progetto ha permesso all'oleificio di Murayi di ottenere un'attestazione di idoneità ai requisiti della norma internazionale del Codex Alimentarius in materia di igiene e produzione alimentare, attestazione rilasciata dall'ufficio di Bujumbura competente per la FAO.

Infine, l'ultimo aspetto trattato ha riguardato il recupero degli scarti di lavorazione: frutti lesionati, ammaccati o ammuffiti, sansa esausta e solidi presenti nell'olio greggio, raccolti e separati a fine lavorazione per mezzo di un filtro. Da tali elementi si è provato a realizzare un sapone liquido, ricavato dai frutti di scarto e dalla sansa esausta ed una crema corpo ottenuta dai solidi separati dall'olio greggio. E' stato dato, così, avvio alla produzione di presidi per l'igiene della persona, estremamente importanti nella realtà locale e, contemporaneamente, sono state poste le basi per la realizzazione di un sistema produttivo a basso impatto ambientale in cui scarti e sottoprodotti sono efficacemente recuperati.

Il lavoro da fare è ancora tanto, i sorrisi e gli occhi dei bimbi e dei ragazzi della Dutezanye aspettano i nostri insegnamenti per "crescere insieme".

La speranza è che progetti simili trovino sempre più spazio e focalizzino l'attenzione di chi si dedica alla ricerca e di chi, come Educatt, la sostiene.